Un aggressore potrebbe abusare di SSRF bloccando il server o creando un diniego di servizio per altri host. Ci sono diversi casi (WordPress, CairoSVG) in cui gli aggressori cercano di interrompere la disponibilità di un sistema lanciando attacchi SSRF. Quessta vulnerabilità viene per esempio sfruttata fornendo un URL dannoso che punta a una risorsa che, quando il server vi accede, porta a un consumo eccessivo di risorse o innesca un crash. Ad esempio, l’aggressore potrebbe immettere un URL che punta a un file di grandi dimensioni su un server lento o un servizio che risponde con una quantità enorme di dati. Quando l’applicazione vulnerabile accede ingenuamente a questo URL, esegue un’azione che esaurisce le sue risorse di sistema, portando a un rallentamento o a un crash completo.