tags: hash linux #/etc/shadow


Linux stocca gli hash delle password nel file /etc/shadow, ma utilizza diversi algoritmi per hashare le password che possono essere 4 ed ognuno è riconoscibile dal numero presente tra i due $ all’inizio dell’hash come per esempio:

root:$6$Ha.d5nGupBm29pYr$yugXSk24ZljLTAZZagtGwpSQhb3F2DOJtnHrvk7HI2ma4GsuioHp8sm3LJiRJpKfIf7lZQ29qgtH17Q/JDpYM/:18576::::::

Qua possiamo notare che dopo il nome utente root e i : è presente 6 tra i due $ questo sta a indicare che l’algoritmo utilizzato è lo sha512. A seconda del numero che troviamo possiamo capire quale algoritmo utilizzare, ecco una tabella:

IdentificatoreAlgoritmoFormato per John the Ripper
$1$MD5md5crypt
$2a$, $2y$, $2b$Blowfishbcrypt
$5$SHA-256sha256crypt
$6$SHA-512sha512crypt

Quindi se per esempio troviamo un hash come:

root:$6$Ha.d5nGupBm29pYr$yugXSk24ZljLTAZZagtGwpSQhb3F2DOJtnHrvk7HI2ma4GsuioHp8sm3LJiRJpKfIf7lZQ29qgtH17Q/JDpYM/:18576::::::

Possiamo inserirlo in un file di testo così com’è come per esempio hash.txt e poi craccarlo con il comando:

john --wordlist=/opt/utili/wordlists/rockyou.txt --format=sha512crypt hash.txt

Nel quale specifichiamo il formato sha512 perchè l’hash ha 6 tra i due $.

Per scoprire ulteriori funzioni sull’utilizzo di john andare alla seguente pagina John The Ripper